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Umiliati e offesi

saneinsane:

Giuro che sono felice. Ho capito che l’unica felicità a questo mondo sta nell’osservare, spiare, sorvegliare, esaminare se stessi e gli altri, nel non essere che un grande occhio fisso,un po’ vitreo, leggermente iniettato di sangue. La felicità è questa, lo giuro. Che importa se sono un po’ volgaruccio, un po’ farabutto, se nessuno apprezza tutte le mie notevoli doti: fantasia, erudizione, talento letterario…Sono felice di potermi contemplare poiché ciascun uomo è avvincente, sì, proprio avvincente! Il mondo, per quanto ci si metta, non può offendermi. Sono invulnerabile.

Vladimir Nabokov.

(Fonte: malinconialeggera)


House of Romanov

House of Romanov

(Fonte: jolieing, via cardiocrazia)

Today, May 9, Russia celebrates the victory over Nazi Germany, while remembering those who died in order to achieve it. Victory Day (День Победы Den Pobedy) is by far one of the biggest Russian holidays. It commemorates those who died in WWII (we call “The Great Patriotic War”) and pays tribute to survivors and veterans. The Soviet Union lost more soldiers and civilians during the war than any other country. With 30 million dead (THIRTY MILLION), cities in ruins, its economy wrecked, the day the war ended has a special meaning for Russia. This is the most sacred public holiday.


Мы не должны забывать, какой ценой была достигнута наша победа, какой ценой был сохранен мир.

(Fonte: janejuly, via asprazzi)

I solitari leggono molto, ma parlano poco e poco sentono dire: la vita per loro è misteriosa. Sono mistici e spesso vedono il diavolo dove non è.

—Anton Čechov, Un caso di pratica medica (via nuvolieri)

(via singingdreadfulsongsaboutsummer)

saneinsane:

Non solo non ho saputo diventare cattivo, ma nemmeno nient’altro: nè cattivo, nè buono, nè mascalzone, nè onesto, nè eroe, nè insetto. Ora poi finisco i miei giorni nel mio angoletto, stuzzicandomi con la maligna e perfettamente inutile consolazione che un uomo intelligente non può in effetti diventare sul serio niente, e diventa qualcosa solo uno stupido.

Fedor Michajlovic Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo.

(Fonte: muriella)

(…) Ma nella stanza del poeta in disgrazia
vegliano a turno la paura e la Musa.
Ed una notte avanza
che non conosce aurora.

Anna Achmatova (via pedagogicamenteparlando)

(via papesatan)

martamara:

Noi adesso ce ne andiamo a poco a pocoverso il paese dov’è gioia e quiete.Forse. 
Esenin

martamara:

Noi adesso ce ne andiamo a poco a poco
verso il paese dov’è gioia e quiete.
Forse. 

Esenin

(via papesatan)

«Possibile che questo estraneo sia diventato tutto, ora, per me?» domandò a se stessa; e, nello stesso istante, si rispose.
«Sì, tutto: lui solo, ora, è ciò che conta per me a questo mondo»

Guerra e pace, Lev N. Tolstoj (via ladymou)

Anche Berlino può diventare misteriosa. E quel lampione sotto il tiglio ammicca strizzando l’occhio. E il rapido passante lì al crocicchio ha l’ombra minacciosa di un rapace sparviero. Vento, e la luna dondola: il cielo ha liquide movenze blu: fantasma di Venezia, pali, gondole, bautte, ponti, il mondo a testa in giù. Ti prego, non violare mai le regole del gioco, la magia dell’illusione. Coltiva l’eresia più irragionevole, fai del miracolo la tua ragione di vita. Credi.

—Vladimir Nabokov, Il dono (via bianco-latte)

Sono completamente senza una storia. Come si dice da noi, ho vissuto per me stesso, cioè completamente solo.

—F. M. Dostoevskij, Le notti bianche (via buiosole)

(Fonte: sononellafolla, via buiosole)

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